Le lenzuolate della libertà/ 10

22 AGO 20
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Tra gli elettori e gli eletti del PDL ci sono moltissimi professionisti iscritti ad albi. Non stupisce dunque l’iniziativa del ministro in difesa della categoria. Quello che meraviglia è il silenzio assenso generale nei confronti di questo ennesimo tentativo di restaurazione. Possibile che a nessuno venga da ridere quando il ministro si giustifica dicendo “che bisogna garantire prestazioni efficaci e tariffe che siano semplici, comprensibili, eque e trasparenti”? Un modo equo, trasparente e semplice, c’è: lasciare le parti libere di accordarsi sulle prestazioni e sul corrispettivo. Come avviene in qualsiasi negoziato fra pari in un qualsiasi settore non regolamentato. Invito i lettori a esaminare il tariffario degli avvocati sul sito del Consiglio Nazionale Forense. Non si capisce niente. E' uno strumento barocco, oscuro, esageratamente minuzioso che però non permette di saper a priori quale sarà l‘onorario. E a prescindere da dove si colloca il professionista nella forbice tra minimo e massimo tariffario. Per ironia della sorte dal “comunista” Bersani sono giunti dei timidi tentativi di liberalizzazione del mercato, dal “liberista” Alfano il ritorno alla massima regolamentazione.